
OLTREPÒ PAVESE
UNA TERRA CHE HA CI HA SCELTI
Per noi, l’Oltrepò Pavese non è solo un territorio: è un luogo dell’anima.
Tutto è iniziato grazie alla nostra amicizia. Alberto, nato proprio a Poggiolo, dopo aver trascorso la sua infanzia in Oltrepò, arriva a Milano e conosce Amedeo e Luca. Grazie a lui, nel tempo il gruppo di amici scopre la bellezza di questo territorio e sfrutta ogni momento disponibile come un'occasione per tornare.
Col tempo, Poggiolo è diventata la nostra seconda casa. Un rifugio, un punto fermo, un angolo di mondo dove ogni ritorno ha il sapore delle prime volte.
Anni dopo nello stesso territorio, gli amici conoscono Sara, calabrese di origine, milanese adottata e sommelier in cerca di nuove scoperte. La loro amicizia continua, si stringe e arricchisce di istanti indimenticabili, tra colline, vigneti, passeggiate e calici condivisi.
Un viaggio emozionante tra storia, cultura e sapori.
UN TERRITORIO PREZIOSO
In Oltrepò pavese il vino è una cosa seria: si produce dal 1100, quando si cominciò a coltivare la vite dando il via all’attività commerciale legata alla produzione del vino.
L’Oltrepò Pavese è una piccola gemma grezza incastonata al confine di quattro regioni, un territorio strategico per la sua posizione.
Ma non dovrebbe sorprendere: l'Oltrepò produce il 60% del vino di tutta la Lombardia e i suoi 3.000 ettari di produzione di Pinot Nero formano l’area più vasta in Italia (e la terza nel mondo) dedicata a questo vitigno.



